Legalità,etica e buon governo

24 gennaio 2009 at 13:08 Lascia un commento

di Paolo Giudici

giustizia11

Il rispetto della legalità è condizione necessaria ma non sufficiente nell’esercizio dell’amministrazione pubblica.

La legalità senza etica è una scatola vuota, è prosa priva di significato, è un mero esercizio di rispetto della forma. Se il rispetto della forma è un cardine dell’esercizio del diritto, nella pratica amministrativa è spesso usata come escamotage per superare le empasse che l’etica impone. Si arriva al paradosso che il rispetto della forma è lo strumento utilizzato per l’esercizio della cattiva amministrazione.

Con questo non voglio sostenere che sia necessario disattendere le procedure amministrative, anzi sono per il rigoroso rispetto, ma nell’ambito dell’etica. Un’amministrazione pubblica dovrebbe sempre porsi la domanda se ciò che sta facendo sia etico – non voglio addentrarmi in una disamina del termine “etico”, non ne ho la profondità necessaria – mi riferisco soltanto all’onestà intellettuale e alla coerenza che gli amministratori eletti debbono osservare nel rispetto del contratto stipulato con gli elettori al momento della consultazione elettorale.

Perciò, per un sindaco o un consigliere, è molto facile comportarsi eticamente: basta che osservi il contratto stipulato, cioè attenersi a ciò che ha dichiarato in campagna elettorale. Io non ho mai sentito candidati esprimersi a favore delle pratiche, se pur lecite, d’ascolto delle lobbies elettorali, di promuovere o favorire le reti d’appartenenza, siano esse sportive, economiche, culturali o religiose. Non ho mai sentito candidati esprimersi in modo favorevole all’appartenenza e non al merito. Ma se ci si allontana un poco dagli atti amministrativi, tutti leciti, anche quello di FaceBook, e poniamo la nostra attenzione sulla struttura generale della nostra comunità, l’immagine che si presenta è forte come un quadro impressionista e il significato si palesa tra i chiaroscuri della pittura.

Ciò che emerge è una società dell’appartenenza, solida e solidale (tra di loro): chi era qua poi è là, chi era sotto va di sopra, chi a babordo va a tribordo e così via, nel pieno rispetto del comando dell’ammiraglio borbonico “facimme a muina”.

Le cose importanti diventano quelle che generano consenso tra i manutentori delle lobby, anche se apparentemente con significati nobili e condivisibili. Come ciò sia possibile è facile a spiegarsi: viviamo in una comunità di forte “appartenenza”. La rete dei rapporti di convenienza (leciti ma non etici) è talmente estesa e ramificata da coinvolgere una ampia parte della popolazione locale: pubblici amministratori e tecnici che hanno forti rapporti con imprese, ex politici in qualità di dirigenti in strutture private/pubbliche, ex politici a dirigere organizzazioni professionali, ex politici a presiedere centri di ricerca, ex politici sparsi un po’ ovunque sul territorio locale a mo’ di garanzia e gratifica sulla base dei servizi prestati.

Quelle persone che conosco, sono tutte persone per bene, ma non è questo il punto. La vera questione è proprio questo modo di gestione che impedisce il ricambio ed il fiorire delle idee, tiene lontano i giovani, le persone creative e tende premiare soltanto la fedeltà e l’appartenenza. Tenere distanti le persone creative porta ad un declino lento ma inesorabile della comunità. Abbiamo un forte bisogno di spezzare i legami di questa società interamente basata sull’appartenenza, abbiamo bisogno di una città che richiama le persone capaci, creative anche bohemienne, abbiamo bisogno di idee di innovazione. Non voglio assistere impotente al totale affrancamento della società dell’appartenenza sulla società del merito ed è per questo che con grande pena al cuore, ma nel contempo con grande speranza, scrivo questa lettera.

Paolo Giudici

Entrata archiviata sotto: Uncategorized. Tags: .

Coordinamento Provinciale, 19 gennaio 2009

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Trackback this post  |  Iscriviti ai commenti via RSS Feed


Articoli recenti

Statistiche del Blog

  • 1,489

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.